Aprire una concessionaria Harley-Davidson

By | 25 novembre 2011

Aprire una concessionaria Harley-Davidson è un’impresa tutt’altro che semplice e molto, molto costosa.

Questa casa, il cui brand leggendario viene regolarmente preso ad esempio in molti corsi professionali di marketing, è sopravvissuta per oltre un secolo grazie ad una straordinaria fedeltà a se stessa, ai propri valori ed alla propria immagine.

Logico pensare che non rilasci una concessione commerciale al primo venuto col rischio di vedersi danneggiare anche solo di poco quell’immagine che ne ha garantito il successo per tutto questo tempo.

L’autorizzazione e la concessione vengono quindi rilasciate solo a quelle imprese che dimostrano da oltre ad un’assoluta solidità economica, anche di possedere precisi requisiti etici, commerciali e di disposizione sul territorio.

Il percorso che porta all’autorizzazione finale è estremamente lungo e tortuoso, forse anche troppo, tanto che un’intera sezione dell’azienda è dedicata all’assistenza agli aspiranti commerciali, un’assistenza che accompagna il futuro concessionario lungo un iter che può durare anche parecchi mesi.

Al di là degli adempimenti di legge infatti, Harley richiede caratteristiche molto particolari anche solo per poter presentare una domanda che venga presa in considerazione.

Per iniziare, bisogna avere uno spazio di almeno 500 metri quadrati (anche di più a seconda del territorio), un utile netto di 400.000 euro minimo e 200.000 euro almeno in liquidità. Viene anche richiesta una fidejussione bancaria per 300.000 euro almeno che possono aumentare in base alla potenzialità commerciale relativa alla posizione geografica.

Questi requisiti tuttavia non garantiscono l’accettazione della domanda, che deve essere vagliata dallo staff HD in un percorso che richiede business plan, progettazione di arredamento ad hoc e una serie nutrita di incontri, aggiustamenti e discussioni.

Oltre a tutto ciò occorre considerare i costi di arredamento, di addestramento e retribuzione del personale (non è possibile limitare la concessionaria alla sola vendita, occorre prevedere anche l’officina autorizzata ed efficiente e il settore per la vendita degli accessori e dell’abbigliamento), di investimento iniziale sul parco moto da vendere, di addestramento del personale. Un investimento superiore al milione di euro e quindi da non sottovalutare mai, a nessun costo..

Il bacino d’utenza e gli elevati costi delle motociclette HD, insieme all’elevatissima richiesta di personalizzazioni e quindi ad un corposo indotto su accessori, abbigliamento ed interventi meccanici di manutenzione ordinaria ed evolutiva, garantiscono in compenso un elevato business di ritorno, nel quale, ovviamente, tutto viene giocato sull’abilità commerciale.

Il nocciolo della faccenda viene comunque giocato tutto sulla prestazione professionale ad altissimi livelli tecnici, professionali, umani e commerciali richiesti al concessionario da parte della casa madre, una richiesta che da sempre fornisce ai clienti quella garanzia che ne determina un elevatissimo livello di fidelizzazione.

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