Aprire un autolavaggio self service

By | 13 dicembre 2011

L’apertura di un autolavaggio self service può sicuramente essere considerato un’ottima forma di investimento ma, a causa dell’investimento iniziale sicuramente non a buon mercato, occorre porre molta attenzione a diversi aspetti, indispensabili alla buona riuscita del progetto.

Forse il fattore più importante da prendere in considerazione è rappresentato dal luogo in cui sarà sviluppato l’impianto; ben visibile, dovrà essere situato in un punto tale da rendere agevole sia l’accesso che lo smaltimento delle acque reflue.

Altro elemento fondamentale è il contratto di fornitura per l’acquisto dei macchinari. Le cifre in gioco non sono infatti indifferenti e, prima di prendere una qualsiasi decisione, sarà opportuno analizzare diverse proposte di finanziamento, leasing o franchising, ma sempre con la massima attenzione, soprattutto per le diverse clausole contrattuali e riguardanti il rimborso delle rate e le eventuali percentuali dovute al franchiser.

Sicuramente un punto a grande favore di questo genere di attività è rappresentato dallo scarso impegno temporale richiesto dalla cura dell’impianto. Una volta effettuato il rifornimento giornaliero dei fusti contenenti i vari liquidi detergenti infatti, oltre allo svuotamento del cambiamonete, non rimane molto da fare, e questo consentirà di affiancare lo sviluppo del nuovo investimento a qualsiasi altra attività lavorativa o commerciale.

Il margine probabile di un impianto di autolavaggio self service può anche essere molto alto, ma molto dipenderà dal tipo di investimento scelto in partenza. In caso di franchising, ad esempio, il margine dipenderà, oltre che dalla tipologia del contratto anche dalle condizioni stipulate all’interno dello stesso (e qui ritorniamo a puntare il dito e l’attenzione sul controllo attento e preventivo di tutte le clausole contrattuali prima di procedere alla firma di questo genere di impegno).

La fase di preparazione del progetto, è e rimane forse il momento più importante. E’ infatti proprio la scelta del punto in cui far sorgere il futuro impianto che condizionerà gran parte della percentuale di successo di un autolavaggio self service.

Altri punti su cui stare particolarmente attenti non ve ne sono, in quanto non occorrono licenze particolari ne iscrizioni ad albi o registri professionali per porre in essere questo genere di attività.

La remuneratività dell’impianto è garantita dalla granulare e macroscopica diffusione del parco circolante italiano, per cui sono disponibili statistiche di ogni genere che potranno aiutare nella scelta della zona in cui realizzare l’autolavaggio, ma anche dall’abitudine, diffusa soprattutto tra la clientela giovanile, di voler sempre avere un mezzo particolarmente in ordine e pulito.

Il mercato è quindi in crescita continua, più che per l’aumento delle immatricolazioni di nuovi autoveicoli, a causa dell’accresciuta necessità di allungare il più possibile la vita della propria auto.

Una buona scelta logistica e geografica del punto in cui far sorgere il futuro impianto di lavaggio self service garantirà quindi un guadagno del tutto fluido e continuo, mentre un’opportuna politica di prezzi e prestazioni farà il resto, rendendo il rischio d’impresa estremamente contenuto e permettendo un rientro il più rapido possibile del capitale inizialmente investito, consentendo quindi rapidamente una maggior redditività.

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